“Borgate”, gli scatti di Pasquale Liguori ai confini della Capitale

In mostra fino al 31 ottobre le foto dell'artista che ha scelto di immortalare luoghi ed edifici esclusivamente di domenica

Tor Marancia, Primavalle, San Basilio, Tufello, Prenestino, Acilia. Zone della Capitale sicuramente poco in voga, eppure con una storia alle spalle e un’importanza da rivendicare. Pasquale Liguori, originario di Napoli ma romano d’adozione, ha scelto di tornare in certi luoghi, nello specifico in quelle aree cittadine dove in epoca fascista vennero istituite ben 12 borgate. Ne viene fuori una mostra sicuramente apprezzabile per la qualità degli scatti, ma soprattutto stimolante perché di fatto si assiste ad una veduta contemporanea di luoghi cambiati senza soluzione di continuità.

“Borgate” è il titolo dell’allestimento visibile presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma fino al prossimo 31 ottobre e dove il suffisso “gate” non va inteso nell’accezione comunemente scandalistica (si pensi a watergate o sexygate), bensì come allusione al concetto di “porta”, “varco”.

Se le immagini appaiono ancor più evocative è perché Liguori ha scelto di immortalare determinati elementi all’alba di diverse domeniche, in quel momento della settimana dove tutto tace, con le strade deserte e i palazzi pieni di sognatori, per una sorta di “registrazione” simultanea dell’umanità non visibile.

Dalle facciate degli stabili ai mezzi pubblici in transito, dai paesaggi ai più comuni centri aggregativi. Scorci di quei quartieri oggi parte integrante del tessuto urbano consolidato della Città Eterna.

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