Il Campidoglio sostiene Vision Zero. Programma contro gli incidenti stradali

Si tratta di un piano che mira tra le altre cose ad introdurre l'educazione stradale nelle scuole, a raddoppiare le piste ciclabili e ad aumentare i controlli in città. Il tutto per imporre il segno meno al numero, ancora elevatissimo, di incidenti stradali

Sulle strade di Roma ogni due giorni muore una persona. Ridurre il numero degli incidenti stradali è stata dichiarata una priorità dalla Giunta capitolina che ha fatto il punto della situazione in Aula Giulio Cesare. La sindaca Raggi ha partecipato alla seduta che ha avuto come ordine del giorno l’attuazione del programma straordinario “Vision Zero”. Si tratta di un piano che mira tra le altre cose ad introdurre l’educazione stradale nelle scuole, a raddoppiare le piste ciclabili e ad aumentare i controlli in città. Il tutto per imporre il segno meno al numero, ancora elevatissimo, di incidenti stradali. Nel solo 2015 le morti sono state 173. L’urbe vanta un pessimo primato in Europa. Infatti l’indice di mortalità è cinque volte superiore a quello di Stoccolma, quattro volte superiore a quello di Parigi. E allora tra le iniziative sostenute dal piano c’è anche l’estensione delle zone con limite massimo di 30 chilometri orari. Era presente anche Jean Todt, presidente della Federazione internazionale dell’Automobile, che ha ribadito il suo sostegno allo sforzo di Roma Capitale. È intervenuto il presidente della Consulta Cittadina per la sicurezza stradale,mobilità dolce e sostenibile, organo che permette al Campidoglio di dialogare con le associazioni di cittadini che da anni chiedono di poter dire la loro in tema di sicurezza. Presto assicurano verranno votate le proposte elaborate da questo organo.

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