Scoperta discarica di rifiuti tossici ad Aprilia. Si teme disastro ambientale

Al centro dell'organizzazione criminale vi era Antonino Piattella, che secondo gli investigatori gestiva insieme al figlio l'attività illecita ricavandone ingenti somme
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Per anni hanno interrato tonnellate di rifiuti tossici invece di smaltirli. È stata scoperta dalla Polizia di Stato di Latina, una rete criminale che si avvaleva di una discarica abusiva nel territorio di Aprilia. Ne facevano parte 21 persone, destinatarie di altrettante misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Roma. Quasi tutti sono imprenditori operanti proprio nel settore dello smaltimento dei rifiuti che si rivolgevano al gestore della discarica illegale per risparmiare i costi che avrebbero dovuto affrontare per lo smaltimento lecito delle sostanze nocive. Al centro dell’organizzazione criminale vi era Antonino Piattella, che secondo gli investigatori gestiva insieme al figlio l’attività illecita ricavandone ingenti somme.

Le indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile di Latina e della polizia stradale di Aprilia, sono partite nel marzo del 2016. Grazie all’uso di sistemi di video sorveglianza e intercettazioni ambientali, è stato notato un traffico notturno di camion che andavano a sversare i rifiuti all’interno di una cava di pozzolana dismessa da anni in via Corta di Aprilia.

Una volta depositati i rifiuti questi venivano occultati ricoprendoli di terreno. Adesso si teme che le sostanze tossiche abbiano inquinato le acque di un torrente e di una sorgente di acqua minerale che si trovano a pochi metri dalla cava. Le analisi sulla qualità delle acque daranno esito nei prossimi giorni.

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