Pintoricchio al servizio dei Borgia, la mostra ai Musei Capitolini

Il percorso progettato punta ad evidenziare il contributo di Pintoricchio nella rinascita generale di Roma all'inizio del XVI secolo

Il lavoro di Pintoricchio per la città di Roma e la corte papale sintetizzato in un apposito allestimento. Ai Musei Capitolini viene presentata una mostra aperta al pubblico fino al 10 settembre dove sono incluse ben 33 opere del nostro Rinascimento.

Gran parte del materiale esposto porta la firma di Bernardino di Betto, vissuto secondo gli storici nel periodo che va dal 1454 al 1513. Talentuoso e piuttosto produttivo, Pintoricchio ebbe il compito di curare uno dei cicli pittorici più famosi della storia dell’arte, vale a dire la preparazione dell’Appartamento Borgia in Vaticano. Un’operazione complessa ma condotta con grande professionalità, poiché il risultato appare ancora oggi innovativo, come testimoniato dalla ricchezza di contenuti umanistici e teologici.

L’arrivo nella Capitale fu garantito dalla chiamata di Papa Alessandro VI, figura controversa e spesso al centro di veleni di palazzo, eppure determinato a sostenere l’arte nella Città Eterna. Proprio il pontefice è uno dei personaggi rappresentati nel quadro intitolato “La Madonna col Bambino benedicente”, dove a detta di Vasari la donna dipinta alluderebbe a quella Giulia Farnese probabile amante di Rodrigo Borgia.

Se un dipinto come “La crocifissione” è un altro dei punti forti dell’esposizione, non vanno sottovalute nemmeno le restanti tele in sala e le 7 sculture di età romana, posizionate lungo il percorso con l’obiettivo evidenziare il contributo di Pintoricchio nella rinascita generale di Roma all’inizio del XVI secolo.

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