Antonino Di Matteo cittadino onorario di Roma

Un gesto che sottolinea la vicinanza del Movimento 5 Stelle alla magistratura impegnata nella lotta alla mafia

Antonino Di Matteo è cittadino onorario di Roma. L’assemblea capitolina ha votato all’unanimità in favore del riconoscimento al magistrato palermitano che tanto si è distinto nella lotta alla mafia. Si tratta di un riconoscimento simbolico che arriva a pochi giorni di distanza dalla sentenza del processo Mafia Capitale. Un gesto che sottolinea la vicinanza del Movimento 5 Stelle alla magistratura impegnata nella lotta alla mafia, ma soprattutto alla figura di Di Matteo che più volte è stato indicato come il candidato ideale al ruolo di ministro della giustizia in un ipotetico governo a 5 stelle.
Il suo è un curriculum di tutto rispetto. È lungo l’elenco delle morti eccellenti su cui ha investigato il pm: dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, in cui sono morti  Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini della scorta, agli omicidi di Rocco Chinnici e Antonio Saetta, fino ad arrivare al processo sulla trattativa Stato-Mafia che non ha ancora accertato la verità sulla storia del nostro Paese negli anni successivi alle stragi del ’92.
E Virginia Raggi, nell’aula Giulio Cesare, ha affermato che Di Matteo è diventato cittadino di Roma nel momento in cui ha affrontato con determinazione e tenacia la lotta alla mafia, perché il valore della legalità, sottolinea la sindaca, è un valore universale. E poi il magistrato si dice onorato di ricevere la cittadinanza della capitale del Paese. Ringrazia tutti gli esponenti delle forze dell’ordine che con passione e coraggio si impegnano nel contrasto alla criminalità organizzata.
Un abbraccio romano che Di Matteo estende ai più deboli, ai bisognosi, all’esercito silenzioso dei senza potere.

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