Arte, a Palazzo Cipolla le opere di Arman

Visibile fino al 23 luglio la mostra che ripercorre il lavoro dell'artista francese naturalizzato americano

Ben 50 anni di lavoro tra creazioni ed esperimenti per un allestimento che si avvale di circa 70 opere. Palazzo Cipolla ospita fino al 23 luglio un’ampia ed esaustiva retrospettiva su Arman, ritenuto uno degli artisti di punta della seconda metà del XX secolo e scomparso nel 2005 a New York.

Nato in Francia nel 1928 ma naturalizzato americano, Arman fu uno dei protagonisti del gruppo del Nouveau Realisme transalpino, movimento parallelo alla Pop Art statunitense originatasi nel corso degli anni Sessanta.

Obiettivo dell’esposizione, ricostruire la poetica curiosa di un autore spiazzante e prolifico. Nel tempo Arman ha saputo distinguersi nei progetti più estremi: dalle obliterazioni con timbri a inchiostro misti a interventi pittorici agli assemblaggi di oggetti e utensili. Poi ci sono le riflessioni sul concetto di scarto e l’annullamento della funzionalità degli elementi tramite scomposizione o demolizione.

Da oltre 15 anni non veniva organizzata in Italia un’antologica sul pittore e scultore. Considerando anche la presenza in sala dei recenti lavori monumentali, è chiara l’autenticità della mostra.

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