Stadio della Roma, la base dei grillini promette battaglia

Dubbi provenienti da un fronte interno alla maggioranza: poca chiarezza sulla nuova delibera e sul progetto

Critiche e minacce nel momento cruciale. Mentre la delibera si prepara fare il giro conclusivo prima di arrivare in Aula Giulio Cesare, c’è chi è pronto ad intervenire seriamente in merito allo stadio della Roma.

L’iter che prevede il riconoscimento della pubblica utilità della struttura pensata per essere edificata a Tor di Valle è a buon punto, ma tra i grillini permangono le perplessità. I dubbi vengono sollevati da un fronte interno alla maggioranza, un totale di circa 7 elementi non convinti sia dal nuovo testo elaborato che dal progetto rivisto dai proponenti e capeggiati, si far per dire, dalla consigliera Cristina Grancio.

Lo scetticismo verte soprattutto sulla “solidità” economico-finanziaria della Eurnova del costruttore Luca Parnasi, così come sulla proprietà dei terreni. Non a caso la Grancio vorrebbe ascoltare in commissione il curatore fallimentare della Sais, società che di fatto ha venduto l’area di Tor di Valle allo stesso Parnasi.

L’assessore Luca Montuori giura di approfondire, ma tra i componenti del “tavolo” dell’urbanistica non appare convinto l’architetto Francesco Sanvitto, secondo cui mancando un progetto definitivo non è chiaro quali siano le opere pubbliche da realizzare.

Se la delibera di oggi mette in luce alcune anomalie già evidenti nella vecchia, Sanvitto non esclude la possibilità di presentare un esposto a Procura e Corte dei Conti. Una volta recepito quanto licenziato da Giunta e Consiglio, si prenderanno decisioni concrete.

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