Si dimette Paolo Bellino: “Esperienza terribile dal punto di vista antropologico e logico”.

L'ormai ex delegato alle ciclabili, proprio sul suo blog Rotafixa, ha comunicato di non essere più un dipendente del Campidoglio

L’amministrazione Raggi perde un altro pezzo. A dimettersi questa volta è Paolo Bellino, ormai ex delegato alle ciclabili, che proprio sul suo blog Rotafixa, ha comunicato di non essere più un dipendente del Campidoglio. Tra le motivazioni Bellino cita ragioni personali e lo scontro pressoché totale con i dipartimenti.

A soli sei mesi dalla sua nomina, Bellino definisce l’esperienza: “terribile dal punto di vista sociologico, antropologico e logico”.

Ma cosa è andato storto? Proprio questa settimana la Giunta Raggi ha ottenuto due risultati importanti: prima il finanziamento ministeriale da 146 mila euro per lo studio di fattibilità del Grab, un raccordo anulare per biciclette, e poi l’annuncio dei nuovi punti in cui sarà possibile usufruire del bike sharing in città.

Ma quello di Bellino è un attacco alla burocrazia che ostacolerebbe in ogni modo l’operato di chi agisce per la trasformazione della viabilità a Roma. La macchina burocratica, a suo dire, ha la penna in mano e “blocca il processo (di rinnovamento) con motivazioni ridicole”. Poi conclude affermando di avere mandato a quel paese la burocrazia.

Sembra insomma che l’aspirazione legittima di tanti romani che mirano a trasformare Roma in una città a misura di bicicletta, debba ancora aspettare.

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