Tradizione e novità: ecco la stagione 2017-2018 dell’Accademia Filarmonica Romana

Dal ritorno dei Momix alla versione inedita del "Don Giovanni" di Mozart preparata dall'Orchestra di Piazza Vittorio: buone premesse per l'immediato futuro

Passione, serietà, esperienza, necessità di coltivare la meraviglia del passato cercando però di guardare avanti. È con questo atteggiamento che ogni volta l’Accademia Filarmonica Romana prova a soddisfare le esigenze della piazza capitolina. In netto anticipo rispetto all’anno scorso, viene presentata la nuova stagione che si aprirà ufficialmente in data 15 ottobre, giorno in cui il pianista Gabriele Carcano si esibirà all’interno della Sala Casella di via Flaminia per inaugurare la seconda parte del ciclo “Beethovenklavier”.

Il 17 dello stesso mese l’attenzione si sposta al Teatro Olimpico, perché la struttura romana accoglierà i Momix, pronti a deliziare la platea con uno show nato dalla fantasia di Moses Pendleton e intitolato “W Momix Forever”. Sempre l’Olimpico farà da cornice all’attesa rivisitazione del “Don Giovanni” di Mozart da parte dell’Orchestra di Piazza Vittorio, in scena dal 9 al 26 novembre con una produzione spiazzante impreziosita dal talento di Petra Magoni.

Il “Focus Baudelaire”, in programma all’Argentina, è solo una delle iniziative da tenere d’occhio. Perché se “Prospettiva Debussy” e “Musica d’oggi” rappresentano altri contesti molto invitanti c’è da considerare pure “Il jazz e i suoi strumenti”, rassegna supervisionata da Adriano Mazzoletti. Rinnovata la collaborazione con il Festival Internazionale della Danza e Un Organo per Roma. Ad un buon 2017, corrisponde un 2018 all’altezza.

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