Roma. Assunta Madre, sotto sequestro il ristorante dei Vip

Il proprietario, Giovanni Micalusi, è accusato di riciclaggio di denaro sporco. Con lui in manette anche un direttore di banca e un commercialista

Aveva creato una catena di ristoranti di lusso amata dai vip, dal nome suggestivo: Assunta Madre, dietro la quale si celava però un centro per il riciclaggio di denaro sporco.
Con questa accusa Giovanni Micalusi, detto Jonnhy, pregiudicato per reati di natura mafiosa e per usura ed estorsione, è stato arrestato. Micalusi non avrebbe mai smesso di frequentare gli ambienti della criminalità organizzata ed anzi avrebbe continuato a delinquere.

L’operazione condotta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Roma e dal Nucleo Speciale della Polizia Valutaria, ha portato in manette anche i figli dell’imprenditore, Francesco e Lorenzo, che venivano usati come prestanome per evitare che i beni in suo possesso fossero sequestrati.

Ma il ruolo fondamentale è stato giocato da due professionisti, un direttore di banca, Adriano Nicolini, ed un commercialista, Luciano Bozzi, senza la cui collaborazione, sottolinea il Procuratore aggiunto Michele Prestipino, sarebbe stato impossibile per il soggetto creare il disegno criminale messo in piedi.

Un sistema ben congegnato che aveva permesso al 55enne imprenditore di Terracina, di aprire ristoranti della catena a Milano, Londra e Barcellona e proprio in questi giorni avrebbe dovuto inaugurare un ristorante a Montecarlo.
Adesso gli arrestati dovranno rispondere di intestazione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita.

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