Paura deriva xenofoba a Roma, in poche ore attacco OIM e morte ambulante senegalese

I connazionali di Nian Maguette chiedono giustizia mentre l'organizzazione legata alle Nazioni Unite condanna l'assalto subito da Forza Nuova

Tensione alle stelle a Roma sul tema migrazione.

Alcuni manifestanti hanno assaltato la sede dell’OIM per dimostrare contro le Ong che si occupano di migranti.

I componenti del gruppo di estrema destra, Forza Nuova, hanno affisso uno striscione anti ong davanti alla sede di un’organizzazione che in realtà non si occupa di recupero in mare e accoglienza dei migranti, bensì di coordinare le diverse agenzie facenti capo alle Nazioni Unite.

Il blitz ha avuto un grande riscontro mediatico mentre pochi residenti si sono accorti di quanto succedeva.

Secco il commento dell’OIM: “Colpire in modo vandalico un’organizzazione delle Nazioni Unite impegnata nel campo della migrazione non aiuterà ad affermare le posizioni di stampo xenofobo che i manifestanti si propongono di diffondere.”

Ma a poche ore di distanza, Roma è stata teatro di un altro evento. La comunità senegalese continua a protestare per la morte del connazionale Nian Maguette. L’ambuante è deceduto durante un controllo dei vigili urbani accusati dai suoi connazionali di avere causato il decesso.

Sulla vicenda indaga la Procura che ha già aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. La comunità africana ha promesso di continuare a protestare finché Nian non avrà giustizia.

Un clima rovente, quello romano, che si spera possa essere stemperato dalle indagini della magistratura e dal prevalere di un dibattito ragionato e informato sul tema migrazione.

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