Alitalia, i dipendenti bocciano l’accordo. I sindacati: “Cercare ogni soluzione possibile”

A rischio non sono solo i dipendenti ma anche i lavoratori e i fornitori che si occupano di catering, pulizia e altri servizi

Rimangono a terra i lavoratori Alitalia. Bocciano con il 67% dei No l’accordo stipulato da azienda e sindacati che avrebbe dato il via a un piano quinquennale fatto di tagli.

Sgomento e rabbia che da parte dell’ex compagnia di bandiera si traducono nella volontà di avviare la procedura di commissariamento. Cgil, Cisl e Uil, che insieme avevano firmato il preaccordo con l’azienda, ora si dividono.

A rischio non sono solo i dipendenti Alitalia ma anche i lavoratori e i fornitori che si occupano di catering, pulizia e altri servizi. Oltre 12mila persone in tutto oltre a 120 aeromobili per una compagnia che si avvia verso il commissariamento e quindi ad un possibile fallimento.

Secondo le prime stime della Cgil saranno almeno 3000 i lavoratori che nei prossimi mesi perderanno il posto. Il governo intanto esclude una nazionalizzazione. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, sostiene che, dopo più di 7 miliardi spesi in progetti di salvataggio, non si può mantenere in vita con risorse pubbliche un’azienda in perdita.

Ora le sorti della compagnia sono destinate a decidersi nelle prossime settimane.

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