Cronaca. Maxi blitz antidroga a Tor Bella Monaca

14 arrestati tra cui un minorenne

Un clan criminale dedito al narcotraffico. 14 gli arresti eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Roma nel quartiere capitolino di Tor Bella Monaca. 8 le persone finite in carcere, 2 quelle sottoposte a obbligo di firma e altre 4 al divieto di dimora. Le indagini degli agenti del Nucleo Investigativo di Frascati, avviate pochi mesi fa, si sono concentrate in modo particolare nella piazza di spaccio di Via Giovanni Battista Scozza, luogo in cui la sera dell’Epifania del 2014 fu ucciso il 17enne Federico Caranzetti, dopo una violenta lite con alcuni malviventi. Il giovane, secondo la ricostruzione degli inquirenti, stava acquistando della droga, poi qualcosa sarebbe andato storto. E uno dei pusher avrebbe premuto il grilletto lasciandolo morente sull’asfalto. L’omicida, anche lui minorenne, venne arrestato il 13 marzo. Da allora i riflettori non si sono più spenti e gli investigatori hanno continuato a tenere d’occhio la piazza di spaccio dove il gruppo ben organizzato gestiva il traffico di droga. Giovani vedette per avvisare dell’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Briefing sul posto. Stipendi di diverse migliaia di euro al mese. Turni per portare da mangiare e da bere agli spacciatori. Pusher di diverse età, compresi minorenni, di sesso sia maschile che femminile, e di diversa nazionalità (soprattutto italiani e nordafricani). Tra i clienti anche numerose donne. L’individuazione di alcuni componenti della banda, ora in arresto, è stata possibile grazie alle intercettazioni e a decine di perquisizioni eseguite anche nei confronti di soggetti non colpiti dall’ordinanza di custodia cautelare.
Per l’operazione, ribattezzata Gerico, sono state impiegate decine di Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile e persino di un elicottero.

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