La manifestazione Eurostop, tra paura e flop

Solo 5 mila manifestanti al corteo contro le politiche dell'Unione. Nessuno scontro

Tanto rumore per nulla, o quasi. Le sei manifestazioni pro e contro l’Europa, tenutesi contemporaneamente il 25 marzo a Roma, si sono svolte all’insegna della normalità.
Da Porta San Paolo partiva il corteo considerato a maggior rischio, quella di Eurostop.
Antagonisti, movimenti per la casa, e partiti di sinistra si sono dati appuntamento per protestare contro le politiche dell’Unione. Mentre i tanto temuti Black Block non si sono presentati
La marcia è iniziata in ritardo a causa del fermo di un centinaio di manifestanti provenienti da Torino. Bloccati nel centro di identificazione di Tor Cervara.
Poi il corteo è partito ed è sfilato pacificamente per le vie di Testaccio. Sebbene i residenti avessero tentato fino alla fine di far deviare il tragitto fuori dal rione, i manifestanti hanno ribadito di avere scelto questo percorso per parlare con gli abitanti.
Imponente il dispiegamento delle forze di polizia che hanno monitorato il passaggio dei manifestanti anche dai cieli.

Il questore di Roma, Guido Marino, ha lodato il lavoro di prevenzione fatto dai suoi uomini ed ha definito l’allarme diffuso come completamente ingiustificato.
Rimane il rammarico dei commercianti che hanno abbassato le serrande per paura e dei tanti turisti che hanno trovato i musei chiusi per via della manifestazione.

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