Lazio, Stadio Flaminio: partita la raccolta firme per il recupero

L'obiettivo è convincere Lotito e Raggi a trasformare la struttura nella nuova casa biancoceleste

Anche la Lazio vuole la sua nuova casa. Dopo l’ok alla Roma da parte del Campidoglio, ora tifoseria e club biancocelesti spingono per avere una struttura di proprietà.

La Curva Nord sogna da tempo di tornare sugli spalti dello Stadio Flaminio. Dunque non si scherza. Lo dimostra la petizione lanciata sul sito Change.org. Più di 4mila firme raccolte in pochi giorni. L’obiettivo è chiaro: arrivare a quota 5mila per poi rivolgersi a sindaco e presidente.

L’idea è sostenuta da Andrea Severini, tifoso doc ma soprattutto ex marito di Virginia Raggi. Il che potrebbe in qualche modo permettere di accelerare i tempi, o quantomeno rendere più concrete le possibilità di dialogo.

Il Flaminio è ormai in stato di abbandono dal 2011. Una grande sconfitta per la Capitale. La storia, il posizionamento e la giusta capienza inducono i tifosi a pensare che potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa all’Olimpico. La base già c’è e con un restauro poco dispendioso l’impianto tornerebbe agibile in pochi mesi.

Se la Raggi si è detta pronta a lavorare per accontare anche l’altra squadra della Città Eterna, Lotito non sembra però interessato a ripartire dalla storica struttura. Il patron laziale ha altre idee e punta sempre a costruire un nuovo complesso lungo la via Tiberina. Di recente, la società ha poi annunciato che il Flaminio non possiede alcun requisito e condizione oggettiva per accogliere le partite casalinghe della Lazio.

I supporter non mollano e cercano di portare avanti l’ennesima battaglia. Il finale è tutto da scrivere.

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