Stadio della Roma. Eurnova chiede un mese ulteriore per chiudere la trattativa

Nel frattempo è intervenuto anche l'osservatorio del Comune

Una proroga di almeno altri 30 giorni sulla conclusione della conferenza dei servizi. È questa la richiesta da parte di Eurnova, la società proponente del progetto del nuovo stadio della Roma. Serve almeno un mese per chiudere tutte le trattative sulla nuova arena giallorossa e il business park che dovrebbero essere costruite a Tor di Valle. Il presidente Pallotta e il costruttore Luca Parnasi hanno inviato una lettera alla Regione Lazio, nella quale sono elencati gli ostacoli ancora da superare per ottenere l’ok da parte di tutti gli enti. In primis il vincolo con cui la Sovrintendenza ha messo sotto tutela l’ex ippodromo: per sciogliere il nodo ci sono 80 giorni di tempo. Eurnova nelle scorse ore ha già fornito una prima risposta di carattere generale e parte della documentazione richiesta. Gli altri documenti saranno depositati per ottenere una risposta positiva sulla valutazione di impatto ambientale del progetto. Infine il Campidoglio ha comunicato di volere procedere alla ridefinizione dell’interesse collettivo con particolare riferimento all’individuazione delle opere pubbliche. I proponenti in questo caso hanno 10 giorni per rispondere e hanno già promesso un dossier di massima sul nuovo progetto entro la fine della settimana. Nel frattempo è intervenuto anche l’osservatorio del Comune. In una nota ufficiale emerge il parere negativo dopo l’accordo tra la giunta Raggi e l’AS Roma, sul ridimensionamento del programma. “Le opere tagliate, se fossero state realizzate, avrebbero dato un contributo a risolvere situazioni critiche segnalate da anni”. Il progetto stadio deve essere ancora formalmente ufficializzato e dopo le vicende degli ultimi mesi, le polemiche non si placano.

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