Cronaca. Cresce la protesta di Roma Metropolitane

Nessuna risposta concreta dal Campidoglio

Terza giornata di sciopero da parte dei lavoratori di Roma Metropolitane: dal Campidoglio un nulla di fatto. Dopo le proteste dei giorni scorsi la situazione rimane invariata. L’amministrazione non ha adottato nessuna delibera in merito al pignoramento dei conti correnti bancari da parte dell’appaltatore della Linea B Salini Impregilo. L’assemblea dei soci dell’azienda, creata come stazione appaltante per conto del Comune per i lavori del sistema metropolitano cittadino, non ha avuto risposte concrete. Il motivo della protesta rimane la grave situazione che sta attraversando la società capitolina. Una problematica urgente che ha portato al blocco dei conti della municipalizzata mettendo a rischio le attività dell’azienda e gli stipendi di febbraio. Al Comune i funzionari chiedono inoltre di formalizzare le modalità che consentono l’approvazione dei bilanci 2015 e 2016 pratica necessaria per evitare l’immediato fallimento della società. Sul piatto anche l’esigenza di definire un piano industriale che assicuri la continuità lavorativa e professionale del personale impiegato. Infine i lavoratori domandano il rispetto della mozione n. 30, approvata il 29 novembre del 2016, relativa alla convocazione di un tavolo permanente di confronto con le Rappresentanze Sindacali. L‘Assessora Linda Meleo, presente all’ultimo incontro, si è limitata a rassicurare tutti. Per il momento nulla di concreto.

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