Omicidio Moracci a Terni, sconto di pena per i due rapinatori

La corte d'assise d'Appello di Perugia riqualifica l'accusa in preterintenzionale

PERUGIA – Forte sconto di pena per i due imputati nel processo per l’omicidio Giulio Moracci, l’anziano ternano ucciso nella propria abitazione nella primavera di due anni fa durante una rapina. La Corte d’assise d’appello di Perugia, riformando la sentenza di primo grado, ha condannato a 18 anni di reclusione Elvis Epure e Gheorghe Buzdugan, i due romeni, di 23 e 22 anni, ritenuti gli autori materiali della rapina in casa in cui, il 28 aprile 2015 a Terni, morì soffocato il 91enne Giulio Moracci.
Riqualificata accusa I giudici hanno riqualificato l’accusa di omicidio volontario, per la quale i due imputati erano stati condannati all’ergastolo con rito abbreviato dal tribunale di Terni, a quella di omicidio preterintenzionale. “Leggeremo le motivazioni, ma è una sentenza che ci lascia forti perplessità”, è il commento del legale della famiglia Moracci, Andrea Colacci. In aula stamani, oltre ai due imputati (difesi dagli avvocati Luca Maori e Giuseppe Squitieri), era presente anche il figlio della vittima, Filippo. “Prova molta amarezza – spiega il suo legale – temeva una riforma della sentenza, ma non pensava potesse esserci questo completo cambiamento”. Durante l’udienza la procura generale aveva chiesto la conferma dell’ergastolo per i due imputati, istanza cui si era associata anche la parte civile.
Gli sviluppi Per l’avvocato Colacci c’è ora il rischio che “questa sentenza possa influenzare l’altro procedimento ancora aperto, che vede imputati gli altri complici della rapina”. In primo grado, con rito ordinario, sono stati condannati a 26 e 24 anni i due presunti basisti del colpo e a 20 anni il ‘palo’ e la colf della famiglia Moracci. L’appello non è stato ancora fissato.

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