Ritrovati reperti ecuadoregni e peruviani dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

I pezzi sono stati restituiti alle popolazioni di appartenenza
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Rubati da un collezionista privato di Torino. Poi attaccati con una colla a presa rapida su listelli di plastica per metterli in esposizione. Questa la fine di alcuni antichissimi reperti appartenenti a Perù e Ecuador. Recuperati dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, i pezzi sono stati restituiti al popolo di appartenenza.
Prima del loro rientro in patria però, dopo essere stati già stati messi in mostra a Genova e Milano, sono stati ospitati dal museo preistorico etnografico italiano a Roma: il Luigi Pigorini. Un’ultima tappa fortemente voluta dall’Ambasciata dell’Ecuador.
Dalle analisi effettuate – spiega l’ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Juan Fernando Holguìn Flores – si è potuto stabilire come l’80% dei reperti recuperati appartenga all’epoca aborigena precolombiana, mentre il restante 20% consista in repliche moderne o non classificabili.
Beni di materiale ceramico, osseo, litico e metallico.
Straordinaria è inoltre l’antichità di questi oggetti, che arriva fino all’11.000 a.C., il cosiddetto periodo Preceramico.
L’obiettivo degli ambasciatori di Ecuador e Perù, coadiuvati dall’azione delle forze dell’ordine, è quello di far fronte al traffico illecito dei beni patrimoniali. Per poter così ricostruire pezzo per pezzo una storia dal fascino millenario.

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