Roma centro, manifesti contro il Papa. Digos indaga. Il pontefice durante l’Angelus: “Invidia e maldicenze sono germi”

Sono comparsi sabato mattina nel centro di Roma manifesti contro Papa Francesco
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“L’invidia e la maldicenza sono germi che inquinano la nostra società”. Con queste parole Papa Francesco apre l’Angelus domenicale, in riferimento alle decine di manifesti attaccati sui muri del centro città, in cui si metteva in dubbio la sua misericordia.

La Digos intanto starebbe indagando negli ambienti conservatori ostili a Bergoglio. Al vaglio delle forze dell’ordine ci sono infatti le registrazioni delle telecamere che inquadrano le strade della Capitale intorno al Vaticano.

Rimossi quasi immediatamente, i cartelloni rimasti sono stati coperti dai servizi comunali con l’applicazione della scritta “Affissione abusiva”. La contestazione riguarderebbe l’operato del Papa. Le accuse, afferma padre Antonio Spadaro, fedelissimo del Pontefice, non sono altro che minacce e intimidazioni, alle quali Bergoglio sembra rispondere con “serenità e distacco”.

“Il risultato di queste critiche”, scrive su facebook il direttore della Civiltà Cattolica, “porterebbe all’effetto opposto rispetto a quello voluto dai maldicenti. Le strategie per staccare Papa Francesco dal cuore della gente non funzionano, anzi avvicinano ancora di più i fedeli al Pontefice”, sentenzia padre Spadaro.

La speranza adesso è di dare un volto a coloro che, per attaccare le decisioni del Papa, si nascondono dietro un cartello affisso di notte.

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