Evasione. Sequestrati beni per 3 milioni di euro a un imprenditore romano

di Filippo Tini

Un’evasione di 3 milioni di euro. La guardia di finanza ha sequestrato beni mobili e immobili all’imprenditore Francesco Musco.
L’uomo è accusato di aver riciclato enormi somme di denaro tramite la società Veradia film Srl, riconducibile ai fratelli Verdecchi.
Il soggetto era già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti: bancarotta fraudolenta, frode fiscale e riciclaggio.
La società cinematografica fallita aveva fatto ampio ricorso a finanziamenti pubblici erogati tra il 2003 ed il 2005 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la produzione e la distribuzione di opere per circa 10 milioni di euro. Le indagini hanno svelato che, Musco e i suoi familiari, oltre a riciclare enormi quantità di soldi, godevano di un alto tenore di vita, in contrasto rispetto ai redditi dichiarati al fisco e alle loro lecite disponibilità economiche.
Il periodo interessato riguarda il decennio 2006-2016. I militari hanno documentato il sistematico ricorso a versamenti di cospicue somme di denaro in contanti sui conti correnti, che hanno consentito l’emissione di assegni utilizzati per l’acquisto di immobili di valore.
Il tribunale di Roma ha accolto la proposta della procura della repubblica della Capitale, disponendo il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro: 9 immobili, disponibilità su conti correnti, quote societarie, 3 autoveicoli ed un cavallo.

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