Calciomercato di gennaio chiuso: Roma lungimirante, Lazio insufficiente

di Filippo Tini

Niente botti per il mercato delle squadre della Capitale: la Roma pensa al futuro, mentre la Lazio fa poco. Da anni il calciomercato di Gennaio è un’arma a doppio taglio che consente sì di fare qualche aggiustamento alla rosa, ma anche di accaparrarsi i cosiddetti “bidoni” solo per la smania di comprare qualcuno. Non è stato il caso della società giallorossa che in questa sessione è riuscita a placare qualche mal di pancia trattenendo alcuni suoi gioielli. Manolas e Paredes rimangono a Trigoria, fino a giugno quantomeno. Gerson già con le valige per Lille non partirà, Spalletti si è detto contrario alla sua cessione. In uscita inevitabile la partenza a titolo temporaneo di Juan Manuel Iturbe, finito a Torino sponda granata. Il ragazzo quasi mai utilizzato a Roma cercherà il riscatto personale e tra 6 mesi si valuterà il da farsi. In entrata un solo colpo: Clément Granier, francese classe ’91. Il centrocampista preso in prestito dal Lione potrebbe essere riscattato a giugno. In prospettiva però la Roma si è già mossa per il mercato estivo: Kessie dell’Atatlanta è il nome caldo. Baldissoni e staff dovranno essere bravi a battere la concorrenza. Intano la squadra giallorossa promossa con un onesto 6.5 per questo mercato di gennaio. Sull’altra sponda della capitale, quasi calma piatta, sopratutto in entrata. Tare e Lotito hanno cercato di cedere in prestito giovani in esubero poco schierati da mister Inzaghi. In uscita, il giovane Cataldi è andato a titolo temporaneo al Genoa, Morrison è finito a Londra al QPR e Kishna giocherà in Ligue 1 al Lille. Ceduti in via definitiva invece il tedesco Leitner all’Augusta e Vinicius all’AEK Atene. In entrata l’unico colpo è stato Abukar, giovane che si aggregherà alla primavera. La società biancoceleste non ha cambiato filosofia sul mercato di riparazione: voto 5.

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