Cronaca, indagati tre funzionari della Regione Lazio. Coinvolti anche cinque imprenditori

Corsi di formazione fantasma organizzati per ottenere finanziamenti pubblici. Su carta servivano ad accrescere competenze dei lavoratori e a sviluppare la competitività delle imprese. Nella realtà avevano l’unico scopo...

Corsi di formazione fantasma organizzati per ottenere finanziamenti pubblici. Su carta servivano ad accrescere competenze dei lavoratori e a sviluppare la competitività delle imprese. Nella realtà avevano l’unico scopo di percepire i fondi messi a disposizione dallo Stato. 8 persone coinvolte: 5 imprenditori e 3 funzionari regionali. 5 società individuate dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Sequestrati immobili e disponibilità finanziarie per oltre 700mila euro. Un complesso sistema di frode quello emerso dalle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria. Progetti fittizi presentati dai rispettivi rappresentanti legali delle società protagoniste che con la compiacenza di alcuni funzionari della Regione Lazio, riuscivano a percepire i fondi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali gestiti dalla Regione stessa. Incassato il primo acconto del finanziamento, la società magicamente spariva nel nulla grazie al trasferimento della sede legale presso indirizzi di comodo, come un qualsiasi centro benessere, o attraverso l’interposizione fittizia di soggetti prestanome. Vedi l’intestazione della titolarità di una delle imprese a un cittadino extracomunitario nullatenente. I funzionari della Regione in qualità di membri delle commissioni di gara, accettavano e favorivano le domande di finanziamento pur in mancanza della documentazione necessaria o dell’attestazione del reale avvio dei corsi o ancora se presentate oltre i termini previsti dai bandi. L’accusa per tutti i soggetti coinvolti è di truffa aggravata ai danni dello Stato, corruzione e falso.

 

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