“Sopravvissuti”, gli scatti di Simone Gosso ai superstiti dei lager

Mostra in programma presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma e aperta al pubblico fino al 27 gennaio
Ritratti, memorie ma anche voci. Quelle di chi è uscito vivo dai campi di concentramento e che ha dovuto convivere da lì in avanti con un dolore perenne. Nella Capitale, in via di San Francesco di Sales, c’è un’esposizione tanto bella quanto profonda e toccante. “Sopravvissuti” è il titolo dell’iniziativa in programma fino al 27 gennaio.
In sala troviamo scatti realizzati dal fotografo torinese Simone Gosso e poggiati su dei leggii. I protagonisti sono quelle persone scampate per miracolo al massacro. Gosso le ha incontrate fra il 1998 e il 2003.
La particolarità della mostra risiede nel fatto che le foto sono accompagnate da brevi pensieri in cui i cosiddetti “superstiti” svelano quanto visto e vissuto in passato, accentuando la percezione di strazio che si avverte soltanto nel pensare alla parola “lager”.
Il risultato finale è un racconto corale in grado di fornire un quadro ampio e approfondito della terribile storia della deportazione. Al tempo stesso si passa attraverso le vite di uomini e donne incontrati da Gosso nell’arco di un quinquennio. Molti di loro oggi non ci sono più.
La mostra “Sopravvissuti” approda presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma dopo essere stata presentata nel novembre del 2016 a Bolzano, in occasione del XVI congresso nazionale dell’Aned, Associazione Nazionale Ex Deportati.
Una rassegna oggettivamente interessante, ma anche un progetto valido per raccontare la storia in modo alternativo, oltreché d’impatto. Un progetto che prende forma grazie a Ocra Lab – Idee per Comunicare, di Cristina Ballerini.
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