Freddo polare nella capitale. Il Campidoglio lascia aperte le metro per i più deboli. A scuola con guanti e cappello

Polemiche sulla decisione di riscaldare le scuole senza preavviso. I presidi: "Troppo tardi"

Flaminio, Piramide e Vittorio Emanuele. Sono queste le stazioni della metropolitana che continuano a rimanere aperte anche di notte. Dalla mezzanotte alle 5 del mattino, chi per definizione è “senza un tetto” qui trova riparo dal freddo polare che ha investito la capitale.
Le temperature minime continuano a scendere sotto lo zero in gran parte del Lazio, e Roma risponde applicando il suo Piano Freddo per fronteggiare l’emergenza. Il Campidoglio ha deciso per tempo l’apertura straordinaria delle stazioni della metropolitana per evitare le tante, troppe morti per assideramento avvenute in tutta Italia.
Il Piano del comune ha visto il potenziamento dei posti al caldo disponibili per gli interventi diurni, come mense e servizi doccia, adesso disponibili per 180 persone. E anche il Vaticano ha messo a disposizione dei più bisognosi dei dormitori aperti 24 ore su 24 e dei sacchi a pelo testati per le temperature polari, da distribuire tra coloro che non possono o non vogliono abbandonare la strada.
Polemiche invece sul provvedimento con cui la sindaca Virginia Raggi ha disposto, un giorno prima del rientro a scuola, che gli istituti scolastici accendessero i riscaldamenti. “Una decisione presa all’ultimo momento e senza concordarsi con i dirigenti scolastici” secondo alcuni presidi che non assicurano il riscaldamento delle aule.
Tanto che alcuni Capo istituto hanno invitato i genitori a vestire i figli con abbigliamento adeguato al freddo. Un ritorno a scuola amaro per gli alunni, costretti a seguire le lezioni con cappello, guanti e piumino.

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