Problemi con rifiuti e trasporti, Roma al collasso

Oltre allo sciopero della raccolta la Capitale vede dimezzate le corse dei treni pendolari

Una città difficile da governare, non c’è dubbio. Ma anche snervante per chi ci vive. Poco sembra essere cambiato da quando la giunta pentastellata si è insediata in Campidoglio.

Riguardo pulizia e trasporti non si vedono grandi miglioramenti. Non bastassero strade poco pulite e cassonetti pieni in vari punti di Roma, ecco un nuovo stop della raccolta dei rifiuti.

La seconda settimana di dicembre si apre con uno sciopero nazionale delle categorie adibite all’igiene. Ama fornisce i servizi minimi in un soleggiato lunedì invernale, ma al di là del fatto in sé restano dubbi sia sul lavoro quotidiano dei netturbini, sia sulla raccolta, perché sono tanti i quartieri della Capitale in affanno.

Con la crisi di Atac è difficile muoversi tramite i mezzi pubblici. L’assenza di liquidi non permette di sostituire i vecchi veicoli, né di comprare pezzi di ricambio. I cittadini devono ora fare i conti con il taglio delle corse dei treni pendolari. Un’azione che danneggia le linee Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo.

Dopo il disastro ferroviario avvenuto in Puglia, sono arrivate delle modifiche riguardanti il regolamento di circolazione dei treni. Per un’azienda in rosso come Atac l’unica soluzione possibile è stata quella di raddoppiare i macchinisti in cabina, dimezzando il numero delle corse.

Strategia rovinosa per i viaggiatori. Chi sperava in qualche aiuto sotto Natale rimarrà deluso.

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