Viabilità. Terminati i lavori in Piazza Venezia

Rimangono delle perplessità sull'efficienza dell'asfalto

Finalmente a Piazza Venezia non ci sono più cantieri. Le persone erano stanche. I lavori cominciati a inizio anno davanti all’ingresso di Via del Corso erano terminati qualche tempo fa. L’ultimo cantiere ancora presente era quello su via del Plebiscito, nel tratto che porta verso palazzo Grazioli e a piazza del Collegio Romano. Le barriere sono finalmente state tolte e ora la strada non è più interrotta al traffico. Una rete rossa con affisso il cartello che obbligava a passare a sinistra verso piazza del Gesù e piazza Argentina, impediva di entrare ai veicoli. Ogni giorno tanti automobilisti e motociclisti aggiravano il divieto, facendo una svolta ad U contromano quando finisce il marciapiede centrale, e imboccando poi la strada al contrario proprio davanti ai militari che sorvegliano Palazzo Grazioli. La motivazione ufficiale della chiusura del tratto era il cedimento del manto stradale, nei 30 metri prima della via. Il problema principale di Piazza Venezia sempre in preda al caos del traffico, infatti è proprio il logoramento dell’asfalto, che ogni giorno è calpestato da migliaia di auto, moto, pullman turistici, e dalle 42 linee di autobus. Sopratutto i mezzi pesanti rovinano il manto stradale appena ultimato, creando avvallamenti che a breve torneranno ad essere buche. Sembra una barzelletta, ma è la realtà. Lo strato di 30 cm di calcestruzzo armato pare non faccia nessun effetto alla pressione del peso dei mezzi più grandi. I lavori iniziati prima dall’ex sindaco Marino, e poi proseguiti dal Commissario Tronca, e costati mezzo milione di euro ai romani, sembrano non siano stati troppo efficaci

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