Salute. L’inquinamento atmosferico nel 2015 ha causato 800 morti prematuri solo a Roma

Questi i risultati di uno studio dell'agenzia Europea per l'ambiente

A Roma muoiono almeno 800 persone all’anno a causa dell’inquinamento. Nel 2015 sono questi i numeri dei decessi causati da malattie respiratorie e cardiovascolari direttamente riconducibili a emissioni di smog e polveri sottili. Il traffico e l’inquinamento sono dovuti al riscaldamento di abitazioni e negozi, e alle emissioni di gas di scarico dei veicoli. Le aree più a rischio sono i quartieri lungo le vie principali, la tangenziale, i quartieri di Roma Est, l’area attorno alla centralina di via Magna Grecia e il Grande raccordo anulare. In queste zone il rischio di mortalità è più alto del 5% rispetto alle altre zone della città. I dati del Servizio sanitario regionale spiegano che dopo il calo dei decessi registrati dal 2011 al 2014, passati da 1400 a 650, i casi mortali tornano a salire nel 2015 e nel 2016. C’è da sperare che il mese di dicembre sarà ricco di precipitazioni, e non secco come quello dell’scorso anno. Roma è una delle capitali più verdi d’Europa e possiede circa 80.000 ettari tra ville storiche, giardini e aree protette. Il problema, come ha sollevato il Servizio sanitario regionale è che i polmoni della città eterna sono in preda al degrado: spesso sono solo la sede di baraccopoli e discariche. Questa situazione contribuisce in maniera diretta allo smog killer. L’80% del polmone di Roma è malato perchè è in stato di abbandono e necessita di opere di bonifica. Gli interventi più urgenti riguardano vaste porzioni dei parchi della Marcigliana a Settebagni, alla Balduina e a Pineta Sacchetti, oltre che a ville e a spazi pubblici verdi. Il comune da tre anni è immobile. L’auspicio è che la Giunta Raggi si muova in tal senso, prima che sia troppo tardi

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