Atac, conti in rosso: l’ombra del fallimento

L'assessore Linda Meleo: «Deve rimanere pubblica, la vogliono svendere»
L’Atac è al collasso, e il Senato prende in mano la situazione a discapito dell’amministrazione 5 Stelle della Capitale. Quasi 12.000 dipendenti, oltre 2.700 autobus, 165 tram, 30 filobus e più di 160 treni (metropolitani e non).
Sono 89 i milioni di deficit solo nel 2015, e da 13 anni Atac non raggiunge il pareggio di bilancio. Questi sono circa i dati, e il Senato ha deciso. Sì all’amministrazione straordinaria della collassata azienda dei trasporti capitolina.
L’attuale giunta romana targata 5 Stelle, non è ritenuta da palazzo Madama sufficiente a garantire un servizio adeguato. L’aula del Senato ha approvato con 181 sì, 49 no e 9 astensioni un ordine del giorno a prima firma del Pd e di Forza Italia.
Il governo dovrà valutare se adottare procedure straordinarie per risanare l’azienda, e nel caso di affidarla temporaneamente ad un organismo statale, in grado di risollevarla. Atac è uno dei dossier più difficili per la giunta Raggi, tra ritardi cronici e guasti dei mezzi, molti dei quali usurati e senza pezzi di ricambio.
Non sono mancate le polemiche in politica, con il 5 Stelle che ha alzato la voce tramite il senatore Cioffi che considera questa soluzione inadeguata. Così come Linda Meleo, la quale spiega sui social che questa situazione in rosso di Atac è dovuta ad una mala gestione degli ultimi 20 anni. La Meleo sottolinea che l’attuale giunta vuole rilanciare e soprattutto risanare l’azienda, mantenendola pubblica e nelle mani di Roma Capitale.
 
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