Roma 2024, Il presidente del Cio Bach scrive a Malagò: “che rimpianto”

Una lettera per mettere nero su bianco il rammarico per un’avventura bloccata sul nascere. A scrivere è il presidente del Cio Thomas Bach, che ha ormai preso nota del...

Una lettera per mettere nero su bianco il rammarico per un’avventura bloccata sul nascere. A scrivere è il presidente del Cio Thomas Bach, che ha ormai preso nota del ritiro della candidatura di Roma per i Giochi della XXXIII Olimpiade a seguito del voto del Consiglio comunale. “Non c’è dubbio che questo progetto avrebbe lasciato un’eredità positiva e sostenibile per la Città di Roma e per la Regione Lazio, ai quali il Comitato avrebbe contribuito con un investimento di circa 1,7 miliardi di dollari”, riflette in un passaggio della missiva, il numero uno dello sport mondiale che si dice consapevole che questa sia stata una decisione molto difficile da prendere per il Coni, potendo godere del supporto a tutti gli altri livelli di Governo e della popolazione di Roma e dell’Italia per la candidatura. Bach ringrazia il Comitato Olimpico italiano e quello promotore di Roma2024 per il loro eccezionale lavoro che è risultato in un eccellente progetto di candidatura sostenibile, fattibile e trasparente in linea con l’Agenda Olimpica 2020. Nelle ultime ore è tornato sull’argomento anche il presidente del Coni Malagò: “sono stati spesi 13 milioni di euro, ha spiegato, “spese non recuperabili”. E su un possibile piano B ammette che “c’è o ci poteva essere: portare avanti la candidatura a prescindere dal Comune. Ma l’abbiamo scartato”. Fine dei giochi, fine della corsa.

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