Truffe ai danni di malati di Sla, in arresto sei persone

Indagini partite da una segnalazione alla Questura e alla Procura di Rieti

Un giro di affari con cui si ottenevano almeno 2000 euro da ogni paziente, a cui venivano somministrati pericolosi mix di sostanze farmacologiche. Gli inquirenti sono riusciti ad intercettare sei persone a capo di una vera e propria associazione a delinquere, dove l’intento era quello di truffare soggetti affetti da malattie neurodegerative.

A concludere l’operazione sono stati gli uomini della Polizia di Stato di Terni. L’indagine era partita invece alcuni mesi fa da una segnalazione alla Questura e alla Procura di Rieti.

Le ricerche della Squadra Mobile umbra hanno permesso di rintracciare la persona al vertice dell’organizzazione, avvocato fondatore di un’associazione denominata “Università Popolare Homo & Natura”. Con questa veniva poi esercitata in maniera abusiva la professione medica in un centro estetico di Terni, all’interno del quale più di duecento malati avevano ricevuto cure attraverso un protocollo medico di sua invenzione e ribattezzato “Seven to Stand”.

Cure spacciate come alternative alla medicina ufficiale e addirittura già testate in America. Le presunte proprietà miracolose del protocollo venivano addirittura diffuse in rete tramite un’importante campagna pubblicitaria.

Per le sei persone fermate, i reati contestati riguardano l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe, aggravate dal delicato stato di salute delle vittime.

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