Violenza e mezzi pubblici, i cittadini: “Rinunciamo a uscire per timore”

di Cristina Autore

Salire su un autobus, entrare in metro: azioni quotidiane necessarie per gli sposamenti dei cittadini romani eppure, oggi giorno, sempre più pericolose. L’ultimo triste episodio in ordine di tempo qualche giorno fa alla stazione di piazza Bologna dove un 37enne è stato aggredito e malmenato  da due ragazzi. Il motivo? Aveva chiesto loro di spegnere una sigaretta.

Motivazioni banali, scuse comuni, semplici pretesti per dare sfogo alla violenza; E ciò che permette questo è la totale assenza di controlli sui mezzi pubblici lasciati abbandonati a se stessi fino a tarda notte.

Donne e uomini. Ubriachi, molesti, spesso clochard, se ne incontrano davvero di tutti i tipi, soprattutto negli autobus notturni, a volte con il cartone di vino ancora tra le mani.

Parlano, scherzano si avvicinano, ma non si sa mai come andrà a finire: quando si interromperà il gioco per lasciare spazio ad altro. Furiosi i conducenti dell’Atac i primi ad essere esposti a questo rischio. “Solo qualche mese fa l’ultima aggressione in zona Magliana – ci raccontano a telecamere spente -.Un uomo ha preso a calci e pugni un autista, lasciandolo inerme alla guida del mezzo per poi darsi alla fuga”. “Non possiamo rilasciare dichiarazioni su questo quando siamo in servizio ma davvero siamo disperati” – confessano.

Il prezzo è alto. In gioco c’è l’incolumità di cittadini e deidipendenti pubblici perché quando la sicurezza è assente, tutto è permesso a chiunque.

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