M5S, le novità sul caso Muraro e il silenzio di Di Maio

Clima teso nel Movimento 5 Stelle, nuovi particolari sul legame tra l'assessore all'Ambiente e Manlio Cerroni

Secondo il direttorio dovrebbe abbandonare la giunta. Lei per il momento decide di andare avanti. Il futuro di Paola Muraro, assessore capitolino all’Ambiente, è sempre più in bilico. L’indagine che la vede coinvolta in merito al periodo di consulenza per Ama sta scuotendo e non poco il Movimento 5 Stelle.

Nella bufera c’è anche il vice presidente della Camera Luigi Di Maio, a quanto pare informato dell’indagine nei confronti della Muraro già ad inizio agosto, dopo uno scambio di messaggi con Paola Taverna.

Riguardo la Muraro emerge ora un documento dove si testimonia un legame con le società di Manlio Cerroni. Dalle pagine del “Corriere della Sera” si legge di presunti rapporti con Noto La Diega, socio dello stesso Cerroni nella società Gesenu e in altre aziende del gruppo.

Da capire come mai Muraro e La Diega fossero in contatto. Ecco perché i magistrati stanno ricontrollando tutte le delibere e puntano ad acquisire le dichiarazioni dei redditi dell’ex consulente di Ama per verificare le “entrate” del tempo.

Il sospetto è quello di un possibile patto per far funzionare a ritmo ridotto gli impianti di Ama consentendo a quelli di Cerroni di smaltire parte dei rifiuti di Roma. Quale fosse la contropartita del presunto accordo è un mistero. In caso di eventuali vantaggi ottenuti, per la Muraro scatterebbe l’accusa di corruzione.

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