Caso Muraro, l’assessore nella bufera

Rinviato il valzer delle poltrone in Ama, Atac pensa ad un piano straordinario per la manutenzione dei mezzi

Per il primo cittadino della Capitale gli ostacoli sembrano moltiplicarsi anziché diminuire. Non bastavano le dimissioni a catena avvenute la scorsa settimana. Adesso c’è da capire come si svilupperà la vicenda che vede coinvolta Paola Muraro, assessore all’Ambiente. Virginia Raggi la difende, ma per la Muraro, ascoltata in Ecomafie a palazzo San Macuto, la questione è piuttosto spinosa.

Una delle ipotesi avanzate dalla procura di Roma è che l’assessore indagato, con un passato da consulente di Ama, avrebbe favorito Manlio Cerroni, che per decenni ha gestito il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti della città Eterna. Nello specifico la Muraro sarebbe coinvolta in quel procedimento dove gli impianti della municipalizzata avrebbero funzionato con capacità ridotte, mentre gli scarti raggiungevano le strutture di Cerroni.

Per quanto riguarda Ama non si sbloccano le nomine interne. La faida in corso nel Movimento Cinque Stelle impedisce il prevedibile giro di promozioni e retrocessioni, le stesse che avrebbero dovuto rispecchiare i nuovi equilibri della giunta.

Settimane difficili anche per Atac. Ad oggi mancano i soldi per garantire i ricambi necessari e quindi per pagare i fornitori. Tuttavia l’azienda prepara un piano straordinario per la manutenzione dei mezzi. L’idea è quella di riprogrammare le corse dei bus in base all’effettiva disponibilità dei veicoli, commisurata a quelle che sono le potenzialità di erogazione del servizio.

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