Roma 2024, il parere di Renzi: “Se il sindaco non firma Roma è fuori”

Si attende la firma della lettera d'impegno per la città da parte di Virginia Raggi

Nelle giornate tormentate di Virginia Raggi c’è anche un tema di stretta attualità con il quale bisogna fare i conti, ovvero le Olimpiadi. Il Comitato promotore di Roma 2024 continua a lavorare nella speranza di aggiudicarsi la vittoria, con la possibilità di ospitare i Giochi tra otto anni.

La giunta capitolina tentenna ancora. Giovanni Malagò va invece per la sua strada, in attesa di fare il punto della situazione e di ricevere delle risposte significative. Il numero uno del Coni ha scartato l’ipotesi di candidare un’altrà città italiana. Niente Firenze e niente Milano: la candidata è una sola. Per di più le quotazioni di Roma appaiono in ascesa, perciò tanto vale insistere e portare avanti il progetto.

A questo punto serve il via libera da parte del sindaco. Entro il 7 ottobre la Raggi dovrà firmare la lettera d’impegno per la città, la stessa firmata in passato anche dal suo predecessore Ignazio Marino. Senza l’ok della grillina Roma sarà fuori. A ribadirlo anche il premier Matteo Renzi, il quale ha espresso il suo parere sulla vicenda. «Le Olimpiadi sono una cosa fantastica», ha affermato Renzi, sicuro del fatto che l’organizzazione di un evento del genere rappresenterebbe un investimento sulla città, portando soldi per le periferie.

Tutto ruota però intorno alla decisione di Virginia Raggi. «Spero prosegua su quello che abbiamo già deciso a livello istituzionale», ha aggiunto Renzi. Escludendo atti lesivi nei confronti di Roma in caso di un possibile no, il premier è stato comunque chiaro: «Dire no alle Olimpiadi sarebbe un atto molto triste».

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