Rocca Cencia, scatta l’inchiesta per truffa

Giorni difficili per Ama, blitz del Noe per acquisire carte da studiare

L’assessore all’Ambiente Paola Muraro scommette su un miglioramento entro il 20 agosto, eppure la situazione dei rifiuti nella città di Roma appare sempre più torbida.

Al di là di una collocazione non chiara della spazzatura, balza agli occhi il momento duro affrontato da Ama, capeggiata ancora per poco dal presidente uscente Daniele Fortini.

Gli uffici dell’azienda sono stati ispezionati dai Carabinieri del Noe. Motivo del blitz, l’avvio dell’inchiesta da parte della magistratura che riguarda il tritovagliatore di Rocca Cencia.

La lettura delle carte acquisite sta aiutando gli investigatori a fare luce sull’impianto di proprietà della Colari, dato in gestione a Gino Porcarelli, persona legata alla figura di Manlio Cerroni. Ma la procura vuole vederci più chiaro e procede per truffa ai danni di Ama, traffico illecito di rifiuti e associazione a delinquere.

Il sito di Rocca Cencia è stato anche al centro di uno scontro tra la Muraro e Fortini, con la prima intenzionata a sfruttare maggiormente la struttura per liberare la Capitale dai rifiuti, e il secondo piuttosto contrario. A pesare sul giudizio di Fortini proprio l’influenza di Cerroni sul tritovagliatore affittato alla ditta Porcarelli Gino Srl.

Nel 2015 Fortini stesso presentò una denuncia in procura per evidenziare diverse irregolarità, tra cui fatture non contabilizzate per milioni di euro. Se Malagrotta non verrà riaperta, anche il tritovagliatore della Colari finisce in fuorigioco.

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