Trasporti: città in tilt per sciopero di 24 ore Ugl, giallo sulle adesioni dei sindacati

di Cristina Autore

Metro A chiusa, metro B e C rallentate. È questo il bilancio dello sciopero di Ugl, unico sindacato Atac ad aver confermato lo sciopero del trasporto pubblico del 26 luglio. Dopo il differimento deciso dalle altre sigle, si sperava nel rientro dell’astensione. Grandi i disagi per i cittadini e per i tanti turisti che hanno trovato chiusi i cancelli della Metro A, la più importante forse per visitare i luoghi simbolo della Capitale. L’astensione ha coinvolto il personale di bus, tram, metropolitane, e i treni delle ferrovie Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Termini-Centocelle. La metro A, ha fatto sapere Atac con un tweet, ha effettuato corse regolari fino alle 8.30 poi è stata chiusa. Riduzioni di corse sono state registrate anche sulle altre linee con proteste da parte degli utenti. Ai disagi di pendolari e viaggiatori, questa volta si aggiungono i turisti, spiazzati dallo sciopero che nonostante gli sforzi dall’assessore Linda Meleo non è rientrato. Era stata proprio la grillina a parlare di dialogo con le sigle sindacali, annunciando un successo per il rientro della protesta che invece c’è stata. Basta infatti l’astensione di pochi lavoratori per determinare l’interruzione di un servizio, sempre più a singhiozzo. Secondo le prime informazioni sembra che qualcun altro abbia aderito allo sciopero e che i disordini siano legati a due sigle che non erano minimamente interessate all’agitazione. In tantissimi si sono riversati sugli autobus, stracolmi immortalando nuovamente le immagini di un’emergenza trasporti che dura da mesi.

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