Rifiuti e trasporti, duro lavoro per la giunta Raggi

L'assessore all'Ambiente Paola Muraro incontra il presidente di Ama Daniele Fortini

Fin dal giorno del suo insediamento in Campidoglio, il sindaco Virginia Raggi era consapevole di quali fossero i nodi più difficili da sciogliere. A capo di tutto c’erano rifiuti e trasporti. E ora, ad oltre un mese dalla vittoria al ballottaggio, il primo cittadino della Capitale continua a cercare soluzioni efficaci.

Roma deve rendere più rapida e agevole la pulizia delle strade. Ma c’è anche allegerire il lavoro di smaltimento. Ecco perché l’assessore all’Ambiente Paola Muraro si dirige nella sede di Ama per incontrare il presidente Daniele Fortini. Una riunione per fare il punto della situazione e per stilare un piano di rientro. Da fare insieme secondo la Muraro. Perché i cittadini esigono delle risposte. Le stesse attese da tempo per quanto riguarda i mezzi pubblici.

Aver evitato un nuovo sciopero è importante. Perché l’idea di un martedì nero per i passeggeri era un qualcosa che avrebbe incrementato il malumore e il nervosismo tra gli abitanti. E dello stesso avviso è anche l’assessore Linda Meleo, soddisfatta per il risultato raggiunto. Una città come Roma ha bisogno di ridurre il traffico, migliorando la qualità dei servizi e orientando le persone a lasciare a casa le vetture. Soprattutto perché vanno abbassati i livelli di smog.

Intanto la Regione chiede al Campidoglio di mettere mano alla partita sui trasporti. La prospettiva è quella di perdere circa 153 milioni di euro stanziati per prolungare la Metro B e acquistare autobus ecologici. L’assessore regionale Michele Civita ha sollecitato per iscritto la Meleo, ricordando l’investimento da parte del Lazio per collegare Rebibbia a Casal Monastero. Quello che ancora manca a distanza di anni è una richiesta formale per l’utilizzo dei fondi, indispensabile per fare partire i lavori.

Il Movimento Cinque Stelle ha poche colpe in tal senso, tuttavia la Regione Lazio non può più mantenere a lungo il finanziamento in bilancio. Se nel corso di un anno le parti non compiranno alcun atto di procedura, il processo amministrativo rischierà di estinguersi.

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