Rifiuti e Giochi Olimpici i nodi da sciogliere per Virginia Raggi

In Campidoglio la prima riunione operativa della nuova giunta

Una tappa a San Lorenzo in ricordo dei bombardamenti del 1943, poi l’incontro con il Presidente Mattarella, quindi il rientro in Campidoglio per guidare la prima riunione operativa della giunta. Ore intense per Virginia Raggi. Il sindaco di Roma non rinuncia agli appuntamenti in agenda. Tanto il lavoro da fare e diversi i temi a cui dedicarsi. Assestamento del bilancio e linee programmatiche le priorità del vertice allargato e convocato a molti giorni di distanza dalla nomina degli assessori.

Ma il primo cittadino della Capitale deve anche prendere decisioni importanti su altri due argomenti che restano di stretta attualità, vale a dire i rifiuti e i Giochi Olimpici del 2024. L’incontro fra l’assessore Paola Muraro e Mauro Buschini, responsabile del Lazio per i rifiuti, ha permesso di tracciare tre linee guida. In primo luogo è necessario incentivare la raccolta differenziata, dopodiché urge trovare una nuova area per un piccolo sito di smaltimento, senza dimenticare la ricerca di altri eco-distretti.

Quello dello smaltimento della spazzatura è un problema enorme per la città di Roma e senza un’adeguata organizzazione, potrebbero presto ripresentarsi strade piene di cassonetti stracolmi. La Regione è pronta a stanziare 104 milioni di euro per la priorità assoluta. L’investimento sul compostaggio potrebbe far risparmiare alle casse del Comune circa quattro milioni annui.

In quanto alle Olimpiadi, il presidente del CONI Giovanni Malagò ha fatto sapere che è in corso un dialogo e che a breve ci sarà un nuovo incontro. Il 7 ottobre è previsto un importante appuntamento a Losanna con la commissione del Cio. Se il dossier è già pronto, servirà comunque rimettersi a tavolino per ottenere il parere positivo del Comune, senza il quale la candidatura della Capitale perderebbe quota.

La volontà del Comitato Olimpico Roma 2024 è quella di ridurre al minimo l’impatto economico dei Giochi. Il Governo Renzi si è impegnato a stanziare i due miliardi di euro che andrebbero a coprire i costi delle opere inseriti nel dossier. Gli aiuti ci sarebbero e di fronte ad un progetto ben strutturato non si potrebbe dire no.

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