Tangenti, condannati tre ispettori dell’Agenzia delle Entrate

Chiedevano mazzette a ristoratori della Capitale per alleggerire i risultati dei controlli fiscali. Si è concluso con quattro condanne il processo a carico di tre ispettori dell’Agenzia delle Entrate...

Chiedevano mazzette a ristoratori della Capitale per alleggerire i risultati dei controlli fiscali.
Si è concluso con quattro condanne il processo a carico di tre ispettori dell’Agenzia delle Entrate colpevoli di concussione e tentata concussione. A stabilirlo i giudici della ottava sezione penale di Roma che hanno disposto una condanna a 8 anni e 10 mesi per Giuseppe Costantini, a 4 anni e mezzo per Gian Piero Giliberti e a 3 anni per Alberto Mario Gloria. Un anno e dieci mesi con il beneficio della sospensione condizionale è invece la pena attribuita ad Antonio Beltri, coinvolto nella veste di intermediario.
I quattro erano finiti sotto indagine nel 2014 e arrestati il 29 luglio di due anni fa: secondo il gip, avevano preteso 25mila euro di “mazzetta” dal titolare di un ristorante di via di Priscilla al quale avevano contestato una presunta evasione fiscale di oltre un milione di euro.
La somma doveva essere consegnata allo studio di un commercialista che, insospettito, si era rivolto alla Guardia di Finanza per segnalare l’accaduto. Multe alleggerite in cambio di tangenti, chiudere un occhio per trarre beneficio personale l’accusa a cui si aggiunge il reato di falso e truffa ai danni dell’Agenzie delle Entrate.
Tutti e quattro gli imputati sono stati condannati inoltre a risarcire i danni patrimoniali all’Agenzia, costituitasi parte civile: 100mila euro a carico di Costantini, 50mila per Giliberti, 30mila per Gloria e 5mila per Beltri.

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