Tangenti sulle buche, arrivano le condanne

Prime tre sentenze dopo l'esplosione del caso avvenuta a dicembre

Un caso esploso nel mese di dicembre e che adesso comincia a produrre i primi esiti. Lo scandalo legato alle tangenti sulla manutenzione stradale ha fatto registrare dati preoccupanti: circa venti indagati e ben trentatré gare sospette, per un valore di oltre sedici milioni di euro.

A diversi mesi di distanza dal blitz, ecco le condanne per tre delle persone fermate. Si tratta di Paolo Fornaciari e Doriano Carbonari, impiegati presso il XII e il X municipio di Roma. Oltre a loro è stato condannato anche Francesco Pantaleo, impiegato del dipartimento SIMU, ovvero Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana. Pantaleo ha patteggiato la condanna a un anno e nove mesi, e ha già dovuto restituire 41.000 euro, soldi intascati attraverso le tangenti.

Per Fornaciari e Carbonari sono stati stabiliti tre anni e due anni e otto mesi di reclusione attraverso il rito abbreviato. I due, che hanno avuto la condanna accessoria, dovranno pagare complessivamente 30.000 euro.

Secondo i pm, il compito dei tre era quello di supervisionare i lavori di manutenzione stradale, e invece erano soliti chiudere gli occhi in cambio di mazzette. Il tutto avveniva di comune accordo con l’imprenditore Luigi Martella e il suo braccio destro Alessio Ferrari, che saranno giudicati a parte.

Previsto infine il processo con rito ordinario per Stefano De Angelis, altro funzionario del SIMU capace d’intascare, secondo l’accusa, più di centomila euro.

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