La scalata di Virginia Raggi, da San Giovanni a Ottavia fino ad arrivare in Campidoglio

di Cristina Autore

Avvocato civilista di professione, mamma e moglie a tempo pieno, 37 anni suonati trascorsi tra libri e scartoffie e oggi primo sindaco donna della capitale. Virginia Raggi è partita dal basso fino a conquistare il Campidoglio dove siederà da oggi in poi dopo un ricco bottino di voti ottenuti alle elezioni Amministrative 2016. Primo sindaco donna e il più giovane della storia il primato della Raggi, mamma di un bambino di 7 anni, Matteo, e compagna dell’attivista grillino Andrea Severini. Un’infanzia trascorsa nel quartiere San Giovanni, gli studi universitari poi la nomina di consigliere comunale per il movimento di Grillo dal 2011. Piccoli passi sempre più svelti fino a scalare la vetta, fino a questo importante giorno.
L’indipendenza conquistata all’età di 26 anni quando sceglie di trasferirsi a Ottavia, tranquilla borgata romana dove risiede tutt’oggi. Strade tranquille che percorre ogni mattina tra un caffè e una risata, tra sostenitori e conoscenti.
Qui tutti sanno chi è, molti l’hanno votata. In tantissimi la stimano come la Direttrice scolastica dell’Istituto Besso dove la Raggi accompagna il figlio ogni mattina.
Eppure il timore rimane l’inesperienza anche se la speranza è sempre l’ultima a morire. Una mancata gavetta in politica che il neo sindacò in campagna elettorale ha sostituito con la promessa di un vero cambiamento per Roma. Quel volto da brava ragazza, il trucco appena accennato e quel modo di fare per molti scolastico ora sarà pane quotidiano per i romani, che le hanno affidato la guida della Capitale d’Italia, duemila anni di storia e tanti altri ancora che da oggi lei potrà riscrivere.

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