Cronaca. Venditori abusivi in aumento nella Capitale

Secondo i dati della Confesercenti il mercato illegale concentrato a Roma è il 35% di quello nazionale

Un tempo era il Foro il centro delle attività commerciali di Roma, luogo di scambi, cuore della via economica della città. Oggi per trovare un angolo della capitale libero da banchi o sgombro da teli su cui è esposta merce di ogni tipo forse bisogna andare proprio al Foro, dove almeno le preziose rovine vengono preservate. In giro per la città bisogna essere allenati allo slalom: occhi a terra per non calpestare teli e quanto è poggiato su di essi, attenzione a non urtare passeggiando banchetti o stand che mangiano pezzi di strada. Il ritratto più chiaro che però mette in cattiva luce la città Eterna lo fa la Confesercenti: il 35% del mercato illegale si concentra qui e le cifre sono anche più sconvolgenti 2milioni e mezzo di euro. Nella top-five delle vendite abusive e dei falsi pelletteria, abbigliamento, bigiotteria e orologi, cosmetica ed elettronica. Qualche turista potrebbe anche dimenticare di trovarsi in Italia perché l’atmosfera talvolta inganna e trasporta in un bazar esotico. Controlli e retate della polizia locale non bastano a scoraggiare i venditori sui sampietrini. La giornata di lavoro inizia comunque: si stende il lenzuolo, si sistema la merce e se qualcosa interrompe la compravendita si fa sempre in tempo a raccogliere il fagotto e darsi alla fuga.

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