I ragazzi del Piccolo Cinema America riaprono la Sala Troisi

La loro storia raccontata alle telecamere di Retesole

Questi tre ragazzi si chiamano Giulia, Lorenzo e Luca e sono i protagonista insieme ad altri 17 amici di una bella storia, quella del Piccolo Cinema America. Spinti dal bisogno di trovare uno spazio ricreativo dove incontrarsi, esprimersi e condividere esperienze hanno occupato nel 2012 il Cinema America da anni in disuso. Si sono barricati dentro per salvarlo dalla demolizione e con l’appoggio della gente del quartiere, Trastevere, che, racconta Giulia, da qualche anno è completamente cambiato in funzione dei turisti sempre più numerosi. Li’ sono andati a trovarli attori e registi che gli hanno sostenuti. Poi nel 2014 lo sgombero. Ma l’avventura era appena cominciata. L’entusiasmo dei ragazzi era vivo che ci fosse o meno il Cinema America, e allora subito sono entrati all’interno di un piccolo forno dismesso in via Natale Del Grande dove sono rimasti per 6 mesi continuando a trasmettere film e invitare personalità del mondo del cinema, poi fuori anche da li, ma le proiezioni sono continuate, sui monumenti della città, all’arena a piazza san cosimato per 60 giorni, A Ostia sede del drive in più grande d’europa, chiuso anche quello, ma che i ragazzi hanno fatto rivivere per due giorni proiettando di fronte ad un pubblico di 10mila persone gli indimenticabili american graffiti e grease.
La settimana scorsa la notizia di un’altra importante vittoria: La sala troisi, oggi ricovero per senza tetto tornerà a splendere grazie alla grinta di questi ragazzi anche se chiuso nel cassetto resta un grande sogno, riaprire il Cinema America

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