Camorra, sequestrati dalla Gdf di Roma beni per un valore di 25 milioni di euro

Game over. Un altro duro colpo messo a segno dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma nei confronti di soggetti appartenenti al clan dei Casalesi. Coinvolti il...

Game over. Un altro duro colpo messo a segno dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma nei confronti di soggetti appartenenti al clan dei Casalesi. Coinvolti il gruppo Iovine e il gruppo Guarnera di Acilia. Le origini delle indagini, condotte dagli uomini del Gico del nucleo di polizia tributaria della Capitale, risalgono all’ottobre 2013 nell’ambito di un’altra operazione, Criminal games. In quell’occasione era stata monitorata una vera e propria joint venture tra esponenti di vertice della criminalità organizzata romana e campana: obiettivo comune la spartizione di guadagni ricavati dall’installazione di slot machine sul territorio di Acilia. In manette finiva tra gli altri il boss Mario Iovine. Dopo il suo arresto i fratelli Guarnera creavano a Roma un gruppo mafioso autonomo ed estendevano il loro potere attraverso l’uso letterale della forza, avvalendosi di cittadini albanesi detti i pugilatori, tra un cui anche un campione italiano ed europeo dei pesi medio massimi. Tramite indagini successive è emerso anche il coinvolgimento dei Guarnera nel traffico di stupefacenti con relativa commercializzazione sul territorio capitolino, grazie all’appoggio di clan locali. Su delega della direzione distrettuale antimafia sono scattati gli approfondimenti sull’intero patrimonio posseduto dai soggetti coinvolti. Al termine dell’indagine è scattato il sequestro di quote societarie, beni immobili, tra cui alcune ville di lusso, autovetture, motocicli e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 25 milioni di euro.

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