Affittopoli, il Tar conferma lo sfratto del Pd dalla sede storica di via dei Giubbonari

70 anni di storia e circa 40 anni di debiti. Così si può sintetizzare ciò che sta accadendo in via dei Giubbonari, alla sede storica del Pd. In difesa...

70 anni di storia e circa 40 anni di debiti. Così si può sintetizzare ciò che sta accadendo in via dei Giubbonari, alla sede storica del Pd. In difesa dei primi si battono i militanti del partito. I secondi, invece, hanno condotto il comune di Roma e adesso il Tar a disporre lo sfratto esecutivo dai locali. I motivi dello sfratto sono, appunto, morosità e assenza di concessione. La cifra che il Pd deve al Comune di Roma si aggirerebbe intorno ai 180 mila euro e accumultatasi dal 1986 si è poi moltiplicata negli ultimi sei anni. I militanti del partito, però, non si arrendono e non intendono lasciare i locali. La resistenza che i militanti oppongono alla sentenza del Tar è legata anche al valore culturale del circolo più celebre di Roma. L’ingresso dei locali di via Giubbonari è stato varcato da figure di rilievo della politica italiana: tra gli iscritti storici Palmiro Togliatti e Pietro Igrao, poi anche Giorgio Napolitano. Chiudere quella porta vuol dire mettere fine ad un pezzo di storia di Roma ma non c’è posto per i sentimentalismi. Se tutte le carte da giocare ancora non cambieranno la situazione, per il Pd di via Giubbonari questi saranno gli ultimi giorni di un’importante pagina del partito.

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