Il Comune e un debito da 12 miliardi

L'ex assessore al Bilancio Silvia Scozzese suona l'allarme

Il quadro non è confortante, ma di sicuro urgono provvedimenti. È di ben 12 miliardi il debito complessivo attualmente in carico alla Gestione commissariale di Roma. Una cifra impressionante, sulla quale è necessario lavorare il più possibile per non essere inghiotti dal gap. Da una parte più di 3 miliardi per quanto riguarda il debito non finanziario, dall’altra addirittura 8 miliardi e 768 milioni per quello finanziario.

A riportare le cifre vertiginose è Silvia Scozzese, assessore al Bilancio ai tempi della Giunta Marino e adesso chiamata a ricoprire il ruolo di Commissario straordinario per il piano di rientro del debito della città. Secondo quanto riferito, ad oggi non si riesce ad avere una rappresentazione esaustiva della situazione finanziaria darisanare antecedente al 2008. Inoltre, cosa più grave, per il 43% delle posizioni presenti nel sistema informatico del Comune, non è stato individuato direttamente il soggetto creditore.

Ciò a cui si rischia di andare incontro, sottolinea la Scozzese, è che già nel 2016 si potrebbe verificare una crisi di liquidità. Questo avverrebbe nel caso in cui emergessero pagamenti per debiti non finanziari superiori ai 539 milioni di euro.«Il debito finanziario lo conosciamo e deve essere gestito», annuncia l’ex assessore. Idem per quello commerciale.

La situazione è delicata, anche se c’è da preoccuparsi poi molto. I numeri appaiono alti soltanto perché non si è abituati e d’altronde fanno parte dell’equilibrio economico-finanziario di un Comune in cui le risorse posso essere capienti. Una cosa è certa: servono impegno e lavoro costante.

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