Vigili assenteisti a Capodanno: il giudice annulla le multe ai sindacati

Non uno sciopero generale ma un atto individuale. Con questa motivazione il Tribunale del Lavoro ha deciso di annullare la sanzione da 100 mila euro prevista dall’Autorità di Garanzia...

Non uno sciopero generale ma un atto individuale. Con questa motivazione il Tribunale del Lavoro ha deciso di annullare la sanzione da 100 mila euro prevista dall’Autorità di Garanzia per gli scioperi nei confronti dei sindacati in relazione alle assenze di massa dei vigili urbani della Capitale in occasione del capodanno 2015. La multa, secondo la commissione d’inchiesta competente era motivata dal fatto che l’astensione degli agenti della Polizia municipale fosse in realtà una forma di protesta, uno sciopero mascherato e illegittimo riconducibile alla responsabilità dei sindacati per un valore complessivo di 200 mila euro. La Uil aveva deciso di opporsi davanti al Tribunale del Lavoro, che il 29 marzo appena trascorso ha accolto il ricorso e di fatto annullato le multe. Il giudice ha motivato la sentenza con «l’infondatezza delle contestazioni sollevate». Sia perché le assemblee indette per la notte di Capodanno in cui sarebbe stata decisa l’astensione collettiva «sono state differite e non possono essere quindi valutate in chiave di attuazione di una illegittima astensione collettiva dal lavoro». Sia perché il servizio era stato organizzato dal comandante della Municipale, Raffaele Clemente, su base volontaria «e non risulta che alcun dipendente del Corpo in servizio abbia rifiutato di effettuare lavoro straordinario». Sia perché, infine, «i comportamenti individuali dei dipendenti che si sono assentati per malattia o permesso ex legge 104 o 53 non possono essere ricondotti a una astensione collettiva ma vanno valutati caso per caso». Su quest’ultimo aspetto la Procura di Roma sta per chiedere il processo a carico di 95 medici di base e 54 vigili, tutti accusati di falsi certificati a sostegno dell’assenza.

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