La Lazio e i programmi futuri

Il punto della situazione in casa biancoceleste

La Lazio e Stefano Pioli sono sempre più lontani. Per quanto il tecnico biancoceleste abbia mantenuto il posto dopo la brutta sconfitta con lo Sparta Praga, è quasi certo che a fine anno non ci sarà la conferma. Nell’ultimo match di campionato contro il Milan è stata apprezzata la risposta dei suoi ragazzi, capaci di ben figurare nella scala del calcio nonostante il pesante ko rimediato in Europa League pochi giorni prima.

Ma al di là della buona prova, pesa un’annata piena di alti e bassi e di obiettivi mancati. L’uscita dalla Coppa Italia, quella dall’Europa League, quindi l’attuale distacco dal sesto posto, praticamente irraggiungibile. Da qui alla fine del torneo ci sono diverse partite da disputare e Pioli avrebbe l’opportunità di riconquistarsi la fiducia nell’ambiente. Tuttavia Lotito sembra aver deciso che sia ora di cambiare di nuovo aria. Tramontate le ipotesi Lippi, Trapattoni e Capello, solo Cesare Prandelli può essere l’alternativa al primo obiettivo, vale a dire Sinisa Mihajlovic. Il serbo piace molto. Lo vorrebbero i tifosi e Lotito ne apprezza il carisma, fondamentale in una piazza come Roma.

L’ex difensore è ovviamente attratto dall’idea di un ritorno nella Capitale. In ogni caso vuole giocarsi le sue carte al Milan, dove però non sembra più avere garanzie (eppure lo aspetta ancora una finale di Coppa Italia). Se ne riparlerà più avanti. Nel frattempo la Lazio di oggi deve pensare ad onorare la stagione in corso, senza pensare troppo a quella che verrà.

Il presente si chiama Roma. Dopo la sosta arriva il derby, e a Formello si fanno i conti con i sicuri assenti. La difesa è in emergenza per la mancanza di terzini: Lulic sarà fuori per squalifica, Konko e Radu per problemi fisici. Milinkovic-Savic è in dubbio e Basta lotta contro la pubalgia e non è detto che recuperi. Davanti dovrebbe essere preferita l’esperienza di Klose alle caratteristiche di Alessandro Matri.

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