‪‎Virus‬ stafilococco in corsia, giallo all’‪Ospedale‬ ‪San Camillo di Roma

di Cristina Autore

Il nome del batterio è stafilococco aureo e ad essere stati contagiati sono già 16 bambini e 17 operatori sanitari. Al San Camillo di Roma non sono giorni facili dopo l’epidemia scoppiata nei corridoi del reparto di neonatologia. Il virus si trasmette per via aerea e attraverso gli strumenti sanitari e può arrivare a causare gravi malattie quali, ad esempio, meningite, endocardite, necrolisi epidermica tossica e polmonite. Secondo il quotidiano il Tempo, a darne notizia è stato il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Francesco Storace, che ha presentato un’interrogazione urgente al governatore Zingaretti chiedendo spiegazioni. «Nei primi giorni di marzo, presso il reparto di Neonatologia (nido d’osservazione) dell’azienda ospedaliera San Camillo, si sarebbero riscontrati i primi casi di infezione», si legge nel documento. Poi il contagio si sarebbe diffuso ma il reparto non sarebbe stato chiuso e disinfettato come misura di profilassi, al pari di quanto è, invece, accaduto in altre strutture sanitarie. I sintomi tipici del contagio sono bollicine sparse sulla pelle, dermatiti, congiuntiviti e otiti. Nelle prossime ore l’azienda dovrebbe fornire maggiori dettagli e spiegazioni sulla vicenda che inizia a preoccupare le migliaia di persone che nel grande ospedale transitano quotidianamente.

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